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CONCORDATO FISCALE: FIRMARE SENZA FARE I CONTI PUÒ COSTARTI CARO by Anita Pasquini

    La tua azienda produce utili, ma sai già quanto potresti pagare di imposte nei prossimi due anni?

    Con il Concordato Preventivo Biennale, le imprese e i professionisti che possiedono i requisiti possono concordare preventivamente con il Fisco il reddito di riferimento per il calcolo delle imposte.

    Un’opportunità di pianificazione, ma non necessariamente conveniente per tutti.

    Se il fatturato cresce, il concordato può offrire maggiore prevedibilità. Se invece arrivano un calo del mercato, margini ridotti o spese impreviste, potresti ritrovarti a pagare imposte su un reddito superiore a quello effettivamente realizzato.

    Prima di aderire, è fondamentale valutare redditività, investimenti, flussi di cassa, requisiti di accesso e possibili cause di decadenza.

    Per il biennio 2026-2027, il termine di adesione è fissato al 31 ottobre, con scadenza operativa lunedì 2 novembre 2026 per effetto della proroga prevista.

    Il punto non è aderire a tutti i costi, ma capire se questa scelta è davvero vantaggiosa per la tua impresa.

    La pianificazione fiscale comincia prima di firmare, non quando arriva il conto.

    Approfondimenti e fonti istituzionali:

    Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/05/22/26A02590/SG

    Presidenza del Consiglio dei Ministri: https://www.informazioneeditoria.gov.it/it/comunicazione-istituzionale/le-campagne-di-comunicazione-del-governo/campagne-xix-legislatura/concordato-preventivo-biennale-2026-2027/